la prassi del virtuosismo nella musica del nostro tempo

Il virtuosismo è l’essenza profonda della musica d’arte. Il Novecento, tragicamente rivolto verso se stesso, sembra mettere in ombra la sua apparente esteriorità. Ma il demone della bravura si annida in realtà nei dettagli: nei silenzi lancinanti di Debussy, nelle radicali rarefazioni di Webern, nelle esplosioni dello spirito fauve di Stravinskij, nelle inaudite pulsazioni sonore di Varèse. È da questo universo plurale che il secondo Novecento succhia la linfa di un’idea nuova di virtuosismo.

IL NUOVO VIRTUOSISMO si compone di tre concerti:
1) Non abbiamo pianto è stato realizzato nell’ottobre del 2015
2) Shadow Play è stato realizzato il 9 luglio 2016 a Siena, accolto dall’Accademia Musicale Chigiana
3) La sabbia del tempo, da realizzare e sponsorizzabile.

suoni e strumenti inauditi nella musica del nostro tempo

La storia della liuteria immaginaria inizia quando i compositori avvertono che la liuteria reale non è più capace di dare voce al loro pensiero. E vengono quindi attratti dal suono  “interno”, nascosto, inesplorato dei loro strumenti: gli archi, i fiati, le percussioni. Non è una prerogativa, come si potrebbe pensare, della musica del nostro tempo. Questo inizio non ha tempo, si è ripetuto tante volte, lungo il corso della musica occidentale, e si può rinnovare in qualsiasi momento nella vita di un compositore.

LIUTERIA IMMAGINARIA si compone di tre concerti:
1) Archi in cielo
2) La carta dei venti
3) Legni, pelli, metalli
Tutti i concerti sono da realizzare e sponsorizzabili.

la voce e il canto nella musica del nostro tempo

La voce è probabilmente lo strumento che porta con sé, dentro di sé, come nessun altro, il peso della storia. Ma è ancora capace di cantare la musica del nostro tempo? Sono ancora intatti, oppure irrimediabilmente corrotti, lo spazio e il tempo della voce? È ancora possibile creare relazioni inaudite tra suono e testo? Queste domande attraversano come una ferita il paesaggio sonoro del secondo Novecento e contemporaneo.

CANTARE CON SILENZIO si compone di quattro concerti:
1) La voix et son double
2) Lo scandalo dell’estasi
3) Un canto sospeso
4) Mythes Étoilés
Tutti i concerti sono da realizzare e sponsorizzabili.

il capolavoro di lasse thoresen per il concerto d'esordio di un nuovo coro da camera

Mythes Étoilés intona tre testi poetici in lingua francese di Giacinto Scelsi, tratti dalla raccolta Archipel Nocturne, ed è un omaggio esplicito al compositore italiano scomparso nel 1988. L’opera può essere considerata come una summa del The Concrescence Project, progetto internazionale di ricerca, diretto dallo stesso Thoresen, che da anni indaga le innovazioni nella pratica e nella scrittura vocale, con particolare attenzione all’integrazione fra le tecniche occidentali e orientali.
MITHES ÉTOILÉS vuole configurarsi come concerto d’esordio di un nuovo coro stabile da camera, diretto dal Maestro Roberto Gabbiani, attuale direttore del Coro del Teatro dell’Opera di Roma. Lo SHE LIVES Chamber Choir avrà la specificità di mettere in relazione il repertorio contemporaneo con quello rinascimentale e barocco.

il compositore-pianista attraverso i secoli

Figura chiave della musica colta dal classicismo fino alla prima metà del Novecento, il compositore-pianista ha rappresentato un importante trait d’union tra il pubblico e la nuova musica, fungendo da divulgatore delle più recenti creazioni musicali. Questo progetto vuole riscoprirla con un programma eseguito dal compositore-pianista Alessio Elia.

(Riservato agli istituti italiani di cultura all’estero)

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