KORRESPONDENZ è stato l’unico evento in Italia a inserirsi nel quadro delle celebrazioni mondiali dei 70 anni di Péter Eötvös

``korrespondenz``, 8 giugno 2014

“Il mio amore per il teatro pervade tutta la mia vita. Tutto quello che faccio è strettamente collegato con il teatro. Creare una sorta di teatro con l’aiuto della musica è lo scopo che è sempre nella mia mente.”

Péter Eötvös

Nato in Transilvania nel 1944, è giustamente considerato fra i personaggi più significativi e influenti della scena musicale mondiale nella doppia veste di acclamato direttore d’orchestra e di compositore di lavori realizzati per interpreti famosi in tutto il mondo. Ha studiato composizione presso la Budapest Academy of Music e direzione d’orchestra presso l’Hochschule für Musik di Colonia. Nel 1978, su invito di Pierre Boulez, ha diretto il concerto inaugurale dell’IRCAM di Parigi, in seguito al quale viene nominato direttore dell’Ensemble InterContemporain, incarico che ricopre fino al 1991. Fra il 1985 e il 1988 è direttore ospite principale presso la BBC Symphony Orchestra.
Fra le altre orchestre con le quali ha collaborato vanno ricordate l’Orchestra del Concertgebouw, i Berliner Philarmoniker, la Cleveland Orchestra, l’orchestra del Teatro La Scala, la Royal Opera House Covent Garden. Nel 1991 ha fondato l’International Eötvös Institute and Foundation, e nel 2004 l’Eötvös Contemporary Music Foundation a Budapest per giovani compositori e direttori d’orchestra. È membro dell’Akademie der Künste a Berlino, Szecheny Academy of Arts a Budapest, della Sächsische Akademie der Künste a Dresda e della Royal Swedish Academy of Music.
I suoi lavori sono stati incisi da BIS AG, BMC, DGG, ECM, KAIROS, col legno e Naive, le sue composizioni sono pubblicate da Editio Musica (Budapest), Ricordi (Munich), Salabert (Paris), Schott Music (Mainz). È stato insignito di innumerevoli premi e riconoscimenti quali Officier de l’Ordre des l’Arts et des Lettres e Commandeur l´Ordre des Arts et des Lettres in Francia, il Frankfurter Musikpreis in Germania, la Royal Philharmonic Society Music Award in Inghilterra, il Leone d’Oro alla carriera nell’ambito della Biennale di Venezia.

L’evento si è svolto a Roma, ospitato presso la sala Liszt dell’Accademia di Ungheria in Roma, l’8 giugno scorso, alla straordinaria presenza di Péter Eötvös, che è stato intervistato per il pubblico in sala e per quello di Rai Radio 3 da Francesco Antonioni.

programma

Péter Eötvös
Dances of the Brush-footed Butterfly (2012)
Per pianoforte solo
Dedicato a Peter Hanser-Strecker per il suo 70° compleanno

Psy (1996)
Versione per flauto, violoncello e pianoforte

Encore (2005)
Per quartetto d’archi
Prima esecuzione in Italia

Octet (2008)
Per flauto, clarinetto, due fagotti, due trombe, due tromboni
Commissione della Reina Sofia School of Music, Madrid
Prima esecuzione in Italia

Igor Stravinsky
Ottetto per strumenti a fiato (1923)
Per flauto, clarinetto, due fagotti, due trombe, due tromboni

Il concerto è stato eseguito da I Solisti Aquilani, con la partecipazione di Massimiliano Scatena e Francesca Raponi, diretti per l’occasione da Vittoriano Vinciguerra